Politica di sicurezza
Lo scopo della nostra politica di sicurezza consiste nel proteggere la Svizzera e la sua popolazione da minacce e pericoli e fornire un contributo alla stabilità e alla pace al di là dei nostri confini. Una politica di sicurezza efficace anticipa le minacce e i pericoli per il Paese e la popolazione. Su questa base individua le misure necessarie affinché la Confederazione, i Cantoni e i Comuni possano reagire in modo corretto ed efficace.
La Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS) elabora, in collaborazione con altri uffici federali e cantonali, le basi della politica di sicurezza: la strategia in materia di politica di sicurezza e le risposte alle interrogazioni parlamentari, ad esempio in materia di attività di influenza e disinformazione o di difesa e cooperazione. Il SEPOS è inoltre coinvolto nei lavori e nelle strategie di altri Dipartimenti rilevanti per la politica di sicurezza, al fine di garantire la coerenza della politica di sicurezza.
Diversi strumenti servono all’attuazione della politica di sicurezza. Ne fanno parte ad esempio l’esercito, il Servizio delle attività informative della Confederazione, la Protezione della popolazione oppure la polizia nonché la politica economica e la politica estera. La politica di sicurezza deve garantire che questi strumenti siano strutturati correttamente e possano essere impiegati in maniera efficace, in modo che possano assolvere i loro compiti nell’ambito della protezione della Svizzera e della sua popolazione.
Le misure di politica di sicurezza comprendono ad esempio il riconoscimento precoce e la valutazione di minacce e pericoli, la lotta contro le ciberminacce, gli impieghi dell’esercito in Svizzera e all’estero in appoggio alle autorità civili e per il promovimento della pace, lo svolgimento di grandi esercitazioni per la gestione delle crisi e la collaborazione internazionale.
Strategia e Rapporti sulla politica di sicurezza
I rapporti sulla politica di sicurezza mostrano quali sono gli interessi e gli obiettivi che la Svizzera persegue con la sua politica di sicurezza.
Lotta contro le attività di influenza e la disinformazione
Con la crescente incertezza in Europa e le tensioni di natura egemonica a livello globale, si è intensificata la minaccia rappresentata dalle attività di influenza, tra cui rientra anche la disinformazione.
Cooperazione internazionale
Il capo del DDPS intrattiene contatti con altri ministri della difesa, soprattutto con quelli dei Paesi limitrofi.
Ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio
L’esercito e la protezione civile da qualche tempo hanno difficoltà a reclutare e mantenere personale sufficiente per adempiere i loro compiti.
Impieghi dell’esercito in Svizzera e all’estero
L’esercito assolve diversi impieghi in Svizzera e all’estero (compiti di sicurezza e protezione, aiuto in caso di catastrofi e impieghi per promuovere la pace nelle regioni di crisi).
Coordinamento degli strumenti di politica di sicurezza
La SEPOS esercita un compito di coordinamento nella politica di sicurezza nazionale: si occupa di garantire che gli strumenti di cui la Svizzera dispone in materia di politica di sicurezza siano armonizzati tra loro e vengano impiegati in modo coerente.
L’educazione alla politica di sicurezza: il materiale didattico «Quanto siamo al sicuro?»
L’interesse della società verso un maggiore coinvolgimento nel dibattito sugli attuali sviluppi geopolitici è in aumento, anche tra gli adolescenti e i giovani adulti. La sicurezza non riguarda più solo singoli ambiti politici, ma influenza sempre più la nostra vita quotidiana. Minacce e pericoli di vario genere evidenziano quanto sia importante una comprensione di base dei nessi che caratterizzano la politica di sicurezza.
