Ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio
L’esercito e la protezione civile da qualche tempo hanno difficoltà a reclutare e mantenere personale sufficiente per adempiere i loro compiti.
Il sistema dell’obbligo di prestare servizio determina chi deve prestare quale tipo di servizio: all’interno dell’esercito, nella protezione civile oppure nel servizio civile. Di norma, gli uomini sono soggetti all’obbligo di prestare servizio militare. Chi si rifiuta di prestare servizio militare per motivi di coscienza può invece prestare servizio civile. Chi non può prestare servizio militare per motivi medici viene incorporato nel servizio di protezione civile.
Da qualche tempo sia l’esercito che la protezione civile hanno sempre maggiori difficoltà a reclutare personale a sufficienza e a mantenerlo nel lungo termine. Senza effettivi sufficienti non è però possibile svolgere i compiti principali dell’esercito in modo sostenibile, dalla difesa alla protezione della popolazione fino all’aiuto in caso di catastrofe. Garantire il cosiddetto «apporto di personale» dell’esercito e della protezione civile rappresenta quindi una sfida fondamentale nell’ambito della politica di sicurezza.
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di individuare alcune soluzioni insieme al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Sotto la direzione della SEPOS e insieme all’esercito, all’Ufficio federale della protezione della popolazione, all’Ufficio federale del servizio civile del DEFR e alla Conferenza cantonale per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri, sono state elaborate alcune misure a breve e medio termine per migliorare l’apporto di personale. Ne è un esempio l’elaborazione del messaggio sull’iniziativa popolare «Servizio civico», che prevedeva per le donne e gli uomini svizzeri un obbligo di prestare servizio a favore della società, respinta però dal Popolo.
Al contempo, la SEPOS verifica insieme agli uffici federali interessati la possibilità e le modalità di ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio per potere continuare a soddisfare le esigenze in materia di politica di sicurezza e rispondere agli sviluppi e alle esigenze della società anche in futuro. Nell’estate del 2025 il Parlamento ha deciso di introdurre il cosiddetto obbligo di prestare servizio di sicurezza, una fusione del servizio civile e della protezione civile, che il DDPS aveva verificato come variante possibile per l’ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio.

