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DiscorsoPubblicato il 28 gennaio 2026

Deterioramento della situazione di minaccia: aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto per rafforzare la sicurezza

Berna, 28.01.2026 — Alla luce del deterioramento della situazione geopolitica, il Consiglio federale intende rafforzare in modo sostanziale la sicurezza e la difesa della Svizzera. A tale scopo sono necessarie risorse supplementari pari a circa 31 miliardi di franchi da destinare a organi civili che svolgono compiti di sicurezza nonché all’esercito. Per il finanziamento il Consiglio federale prevede un aumento temporaneo e a destinazione vincolata dell’imposta sul valore aggiunto di 0,8 punti percentuali a partire dal 2028 per un periodo di dieci anni. Queste entrate supplementari alimenteranno un fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti. Insieme al pacchetto di sgravio 2027 questa misura consente di gettare le basi per un bilancio della Confederazione in equilibrio. In occasione della sua seduta del 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS di elaborare al riguardo entro la fine di marzo un progetto da porre in consultazione.

Negli ultimi anni la situazione globale in materia di sicurezza e il contesto geopolitico della Svizzera sono peggiorati sensibilmente. Il mondo è diventato più instabile e meno sicuro, mentre l’ordine internazionale basato sul diritto internazionale è messo a dura prova. Nel contesto europeo diversi Paesi stanno rispondendo a questa situazione rafforzando rapidamente le loro capacità di difesa. Anche la Svizzera è interessata da questi sviluppi ed è già alle prese con forme di conflitto ibride, tra cui ciberattacchi e attività di disinformazione. A ciò si aggiunge il fatto che a causa delle misure di risparmio adottate negli scorsi decenni l’esercito non è dotato di un equipaggiamento sufficiente in particolare per poter far fronte in modo adeguato alle minacce più probabili, come attacchi a distanza e conflitti ibridi. Per proteggere la popolazione e non rappresentare in futuro un rischio per la sicurezza all’interno dell’architettura di difesa europea, risulta quindi un fabbisogno supplementare di risorse finanziarie; la crescita prevista delle uscite per l’esercito all’uno per cento del PIL entro il 2032 non è sufficiente a questo scopo.

Definizione delle priorità per gli acquisti di armamenti dell’esercito

L’esercito ha nuovamente definito le priorità della sua pianificazione degli armamenti nel quadro del budget ordinario allo scopo di proteggere la Svizzera da attacchi a distanza e da conflitti ibridi. Ciò consentirà di colmare più rapidamente le lacune più urgenti nella difesa da minacce probabili. Verrà anticipato e inserito nei messaggi sull’esercito 2026 e 2027 ad esempio l’acquisto di nuovi sistemi di difesa terra-aria a corta gittata e sistemi per la difesa da minidroni o sistemi supplementari di difesa terra-aria a media gittata. Sono prioritari anche gli investimenti nell’informatica, nella ciberprotezione e nell’esplorazione di segnali elettromagnetici e nella difesa in questo ambito.

Con questa definizione delle priorità, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili sarà possibile migliorare la protezione dalle minacce più probabili entro gli anni 2030. Tale protezione però non è ancora completa.

Situazione difficile sul mercato degli armamenti: aumento dei prezzi e acconti elevati

Le sfide esistenti derivano dal fatto che le risorse finanziarie previste dal budget e dal piano finanziario attuali non sono più in linea con la realtà sul mercato degli armamenti. Tra l’altro i prezzi dei beni d’armamento sono in continuo aumento, con incrementi fino al 40 per cento (dovuti al rincaro e all’aumento della domanda). In più, di norma occorre versare un acconto pari ad almeno un terzo del prezzo d’acquisto. Senza l’adeguamento delle risorse finanziarie alla nuova realtà in materia di prezzi, lo sviluppo delle capacità verrebbe ridimensionato. Ciò avrebbe ripercussioni negative sulla protezione della popolazione e del Paese dalle minacce. In termini concreti, ciò significherebbe essere in grado di proteggere meno infrastrutture critiche e centri urbani.

Entrate supplementari per l’esercito e per uffici federali civili che svolgono compiti di sicurezza

Per queste ragioni vi è un fabbisogno supplementare di risorse finanziarie allo scopo di rafforzare la sicurezza e la difesa della Svizzera. Questo fabbisogno supplementare non si limita soltanto agli investimenti per l’armamento. Per garantire una protezione completa del nostro Paese, anche gli uffici federali civili che svolgono compiti rilevanti in materia di sicurezza devono sviluppare e ampliare le loro capacità. Infatti, senza i servizi delle attività informative, l’allerta civile, la sicurezza interna (polizia e protezione dei confini), la comunicazione di sicurezza o capacità resilienti per la gestione delle crisi, l’efficacia della protezione militare rimane limitata.

Il Consiglio federale prende atto del fatto che tale fabbisogno supplementare di risorse finanziarie a partire dal 2028 ammonterà a circa 31 miliardi di franchi. Tale fabbisogno supplementare dovrà essere finanziato tramite entrate aggiuntive, dato che il budget della Confederazione non offre margini di manovra e occorre rispettare il freno all’indebitamento. A questo proposito il Consiglio federale ha valutato diverse possibilità giungendo alla conclusione che un aumento dell’imposta sul valore aggiunto sia preferibile rispetto ad altre opzioni per quanto riguarda le ripercussioni sull’economia e sulla società.

Aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto di 0,8 punti percentuali per dieci anni

Per aumentare l’imposta sul valore aggiunto occorre modificare la Costituzione federale. Per questa ragione il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di presentare entro la fine di marzo 2026 un progetto da porre in consultazione. L’imposta sul valore aggiunto dovrà essere aumentata di 0,8 punti percentuali per dieci anni a partire dal 2028. Le relative entrate saranno vincolate al rafforzamento della sicurezza e della difesa della Svizzera e utilizzate in via prioritaria per finanziare uscite per l’armamento dell’esercito. Un terzo di queste entrate sarà utilizzato per cofinanziare la crescita prevista delle uscite per l’esercito all’uno per cento del PIL, fatto che comporterà uno sgravio per il restante bilancio della Confederazione. Con questo utilizzo delle entrate e con il pacchetto di sgravio 2027 si gettano le basi affinché il bilancio della Confederazione continui a essere in equilibrio, a condizione che il pacchetto di sgravio 2027 sia attuato nel modo più completo possibile.

Secondo quanto previsto, il messaggio sarà trasmesso al Parlamento in autunno. La votazione popolare potrebbe svolgersi nell’estate 2027 e l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto potrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2028.

Fondo per gli armamenti per consentire acquisti in tempi rapidi

Il Consiglio federale intende conferire le entrate supplementari a destinazione vincolata per la sicurezza e la difesa della Svizzera in un fondo per gli armamenti. La base legale dovrà entrare in vigore contemporaneamente all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Il fondo verrà alimentato dalle entrate supplementari derivanti dall’imposta sul valore aggiunto nonché da un contributo proveniente dal budget ordinario dell’esercito. Per coprire picchi nei pagamenti per acquisti necessari in via prioritaria, questo fondo potrà indebitarsi con mutui della Tesoreria federale per un importo pari al doppio dell’ammontare delle entrate supplementari annuali a destinazione vincolata. Alla scadenza del termine per l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto i debiti dovranno essere stati interamente restituiti. Il Consiglio federale ha già fatto ricorso a fondi per far fronte ad altri compiti importanti, come ad esempio il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) o il Fondo per il supplemento rete.

Entro la fine di marzo il DDPS sottoporrà al Consiglio federale un progetto da porre in consultazione anche riguardo a questo fondo per gli armamenti.