Il Consiglio federale approva la prima aggiunta al preventivo 2026
Berna, 13.03.2026 — Nella seduta del 13 marzo 2026 il Consiglio federale ha approvato quattro crediti aggiuntivi, e chiede pertanto maggiori uscite pari a 98 milioni di franchi, in gran parte per i programmi di ricerca e innovazione dell’Unione europea (UE). I crediti aggiuntivi saranno in parte compensati sul fronte delle uscite.
Con la prima aggiunta al preventivo 2026 il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanziare quattro crediti aggiuntivi dell’ordine di 98 milioni.
Programmi di ricerca dell’UE (67,3 mio.): nell’ambito dei negoziati sul pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III), il 10 novembre 2025 la Svizzera e l’UE hanno firmato l’accordo sui programmi UE, che stabilisce le modalità di partecipazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte. Per prendere parte ai programmi Orizzonte Europa, Euratom, Europa Digitale e all’infrastruttura di ricerca ITER, la Svizzera è tenuta a versare un contributo obbligatorio. A causa dell’aumento del budget destinato ai programmi di ricerca, dell’evoluzione del tasso di cambio e della costituzione di una riserva per un possibile incremento della chiave di contribuzione, si rende necessario un credito aggiuntivo di 67,3 milioni di franchi rispetto al preventivo 2026.
Agenzia spaziale europea (ESA) (7,6 mio.): la Svizzera è membro fondatore dell’ESA. A fine 2025, in occasione del Consiglio a livello ministeriale l’ESA ha aumentato i contributi obbligatori degli Stati membri (quota della Svizzera per il 2026: +2,6 mio.). Inoltre, la Svizzera partecipa con 5 milioni al programma dell’agenzia «European Resilience from Space», il che comporta un aumento dei costi complessivi di 7,6 milioni nel 2026.
FFS Cargo SA (19,9 mio.): è chiesto un credito aggiuntivo di 19,9 milioni di franchi per le indennità concesse a FFS Cargo SA per il traffico a carro completo isolato (TCCI). Con questa misura si intende fare in modo che nel medio termine FFS Cargo SA sia in grado di gestire il TCCI in modo economicamente autonomo. Per raggiungere tale obiettivo, i pagamenti saranno ripartiti in modo decrescente e non lineare. Il volume complessivo dei contributi di promozione per il periodo 2026–2029 rimane invariato, ma per l’anno in corso è necessario un credito aggiuntivo.
Carico di autoveicoli (3,16 mio.): nel preventivo 2026 sono stati previsti solo contributi d’esercizio per la stazione di carico della Furka. Tuttavia, il Parlamento attribuisce un’importanza nazionale anche alla stazione di carico del Sempione. Pertanto la Confederazione intende assumere anche i relativi costi (ca. 2,35 mio.), sollevando il Cantone del Vallese da questo compito. A ciò si aggiungono costi supplementari pari a circa 0,8 milioni per il materiale rotabile della stazione di carico della Furka.
Una parte dei crediti aggiuntivi (28,1 mio.) sarà compensata sul fronte delle uscite. Il Consiglio federale ha inoltre effettuato riporti di credito per 14,5 milioni. Nel complesso, il bilancio della Confederazione 2026 subirà un aggravio supplementare di 84,4 milioni.
Cosa sono i crediti aggiuntivi?
I crediti aggiuntivi completano il preventivo dell’anno in corso a seguito di spese o uscite per investimenti inevitabili e devono essere stanziati dal Parlamento. Un credito aggiuntivo può essere richiesto quando il fabbisogno di fondi finanziari non ha potuto essere previsto tempestivamente, il differimento dell’acquisizione della prestazione provocherebbe notevoli svantaggi e quando non si può attendere sino al prossimo preventivo. Le unità amministrative interessate devono motivare in modo esaustivo il fabbisogno di credito supplementare. Normalmente il Consiglio federale sottopone al Parlamento i crediti aggiuntivi due volte all’anno con il relativo messaggio.
