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Comunicato stampaPubblicato il 1 ottobre 2026

Il Presidente della Confederazione Guy Parmelin incontra gli attori del settore vitivinicolo

Berna, 01.10.2026 — Viste le difficoltà cui deve far fronte la vitivinicoltura svizzera, il Capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) intende privilegiare un approccio basato su tre assi: adeguamento delle superfici viticole alla domanda, potenziamento della promozione e delle esportazioni nonché modifica delle norme d’importazione. Il 1°ottobre 2026 ha presentato questi orientamenti ai rappresentanti del settore vitivinicolo e dei Cantoni. La riunione s’inserisce nella scia della tavola rotonda indetta nell’agosto 2025.

La vitivinicoltura svizzera sta attraversando da diversi anni un periodo difficile. In questo contesto, il 18 agosto 2025 il Capo del DEFR aveva riunito l’Unione svizzera dei contadini (USC), l’Interprofessione della vite e del vino svizzeri (IVVS), VignobleSuisse, Swiss Wine Promotion (SWP), l’Associazione svizzera del commercio di vino (ASCV) e i Cantoni per esaminare quali misure avrebbero potuto sostenere il settore. Una delle proposte, che prevedeva di vincolare la ripartizione del contingente doganale per il vino notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) di 170 milioni di litri all’acquisto e alla torchiatura di uva svizzera, è stata oggetto di una procedura di consultazione svoltasi dall’11 marzo al 18 giugno 2026, ma non ha raccolto una maggioranza favorevole. Alla luce di questo risultato, il 1° ottobre 2026 il Presidente della Confederazione Guy Parmelin ha informato il settore vitivinicolo sulle prossime misure.

In sostanza viene privilegiato un approccio basato su tre assi, ovvero ridimensionare la superficie viticola, potenziare la promozione e le esportazioni nonché modificare le norme d’importazione.

Nello specifico si propone di prorogare i contributi all’estirpazione volontaria onde adeguare le superfici alla domanda. Inoltre, le esportazioni di vini svizzeri potrebbero beneficiare di fondi supplementari nel quadro di futuri accordi commerciali. Infine, secondo il pacchetto di ordinanze 2027, il contingente doganale per il vino notificato all’OMC dovrebbe essere messo all’asta. Il Consiglio federale avvierà la consultazione pubblica su questo tema verosimilmente a gennaio 2027. Le misure summenzionate mirano a sostenere la vitivinicoltura svizzera a fronte della crisi che l’ha colpita e a meglio valorizzare i vini svizzeri in Svizzera e all’estero.